L’acqua minerale è un ottimo alleato per la vostra salute, questo l’abbiamo detto e ridetto. Così come ormai avreste dovuto imparare che non esiste “l’acqua perfetta”, ma ogni organismo ha la sua.

Partiamo da alcune domande semplici:

  • Quanta acqua devo bere? 

La quantità di acqua da ingerire varia a seconda di diversi fattori. Per fare un esempio banale può variare in base alla stagione, alla dieta, alle attività svolte durante la giornata o semplicemente in base all’età.

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Questo perché se, ad esempio, svolgi un lavoro piuttosto impegnativo o fai molta attività fisica avrai bisogno di maggiore acqua rispetto a chi fa una vita sedentaria; così come se assumi molta frutta e verdura (specialmente se cruda) necessiterai di una minore quantità di acqua rispetto a chi segue una dieta diversa.

In linea di massima, possiamo affermare che la quantità di acqua corretta da assumere nel corso di una giornata va da un minimo di 1,5 l ad un massimo di 3 l (in realtà si potrebbe arrivare a ben 9,5 l, oltre i quali si potrebbe incorrere in problemi di salute).

  • Quando bere l’acqua?

Ora stai rispondendo tra te e te “quando ho sete!”. In realtà, anche se il ragionamento potrebbe sembrare corretto di primo acchito, è quantomai sbagliato. Infatti nel momento in cui abbiamo sete il nostro corpo è già disidratato.

Spesso confondiamo, infatti, la sensazione di fame con quella della sete.

L’ideale sarebbe bere 15 minuti prima del pasto e 2 ore dopo. Questo per non intralciare il lavoro della digestione e per non sforzare i reni.

Esistono diverse applicazioni che ti ricordano di bere e ti permettono di monitorare quanti bicchieri al giorno bevi.

Ricordati che bibite gassate, succhi di frutta, the o caffè non sono bevande idratanti.

A ciascuno la propria acqua

Gravidanza: se siete in dolce attesa, il consiglio è quello di alternare acque oligominerali e quelle mediominerali, tenendo in considerazione soprattutto quelle ricche di calcio. E’ importante che il valore dei nitrati sia nullo o comunque basso (non superiore a 10 mg/l).

Allattamento: restando in tema, i consigli sono pressoché i medesimi. E’ indispensabile bere una maggiore quantità di acqua per favorire il ripristino dei liquidi persi allattando. Essendo il ferro un elemento “carente” nel latte materno, sarebbero da preferire acque ferrose alternate ad acque calciche.

Neonati: se dovete dare l’aggiunta o semplicemente il neonato si nutre di latte artificiale, le migliori acque per diluire il latte in polvere sono quelle prive di sali minerali. Anche in questo caso occorre far attenzione al valore dei nitrati presenti.

Calcolosi renale: per favorire la diuresi e prevenire la formazione di calcoli, è consigliabile bere acque oligominerali o minimamente mineralizzate.

Ipertensione: acqua a basso contenuto di sodio, da abbinare ad un’alimentazione altrettanto povera.

Acidità: acqua minerale con bicarbonato di calcio

Anemia: acqua minerale ricca di ferro

Carie: acqua minerale con fosforo

Stipsi: acqua solfata

Sportivo: per gli appassionati del movimento sportivo, è indicata un’acqua mediominerale ricca di ferro, sodio, calcio bicarbonato e cloro

Dieta ipocalorica: si consiglia un’acqua che favorisce l’eliminazione delle tossine, quindi oligominerale

Ovviamente è opportuno sottolineare che l’acqua minerale, seppur benefica, non è sostitutiva del medico. E’ opportuna un’alimentazione corretta e uno stile di vita salutare in concomitanza con l’assunzione dell’acqua più adatta al vostro organismo.

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