Sono tante le future mamme che si chiedono se l’acqua frizzante in gravidanza può essere tranquillamente consumata o meno. acqua frizzante in gravidanza

Facendo un ragionamento a ritroso, possiamo tranquillamente affermare che l’uomo, così come gli altri esseri viventi, è costituito dal 60 al 70% di acqua. Essa viene utilizzata in tutte le funzioni vitali e proprio per questo motivo ne perdiamo circa 3 litri al giorno: 500 ml per la respirazione, 1 litro o poco più attraverso la pelle, 1,5 litri in urina (quantità utile affinché i reni funzionino correttamente espellendo le tossine che nuocciono al nostro organismo) e 200 ml con le feci.

Approfondimenti:

Vien da sé che questo quantitativo aumenta esponenzialmente in caso di attività sportiva o di caldo eccessivo (con conseguente sudorazione abbondante). Per questo motivo noi dovremmo reintrodurre nel nostro organismo almeno la stessa quantità di acqua: 1,5 litri con l’alimentazione e la restante metà bevendo molto.

Quando si aspetta un bambino, però, il fabbisogno cresce a dismisura, a causa del volume maggiore del sangue e del liquido amniotico, i quali appesantiscono la futura mamma con ben 8 litri di liquido in più.

Non a caso, la quantità minima da assumere in stato interessante è pari a due litri almeno.
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Consigli sulla scelta dell’acqua 

Ma l’acqua frizzante in gravidanza può essere bevuta? Quale acqua occorre scegliere?

Tra liscia e frizzante la differenza è soltanto nel gusto. Infatti se una donna preferisce le bollicine può tranquillamente abbeverarsi senza sensi di colpa: l’importante è bere molto durante l’arco della giornata per tenere il corpo sempre idratato.

L’effervescenza dell’acqua, inoltre, placa lo stimolo della fame ed aiuta le donne gravide a combattere la tanto fastidio nausea che compare principalmente nel primo trimestre.

Esistono comunque dei parametri da seguire per acquistare l’acqua “migliore” per i vostri dolci nove mesi. Scopriamoli insieme:

  • il residuo fisso: esso indica la quantità di sali minerali sciolti nell’acqua. Onde evitare un affaticamento dei reni, l’acqua perfetta in dolce attesa è quella oligominerale, cioè con un residuo fisso di 150 – 250 mg/l
  • Il pH: riguarda l’acidità dell’acqua. Anche se non è un motivo di scarto primario di una bottiglia rispetto ad un’altra, è consigliabile acquistare confezioni con un pH compreso tra 5.7 e 6.7 (quindi leggermente acido) per favorire i processi digestivi
  • il calcio: è opportuno che sia presente, in quanto la donna per tutta la gravidanza ne ha notevole bisogno. La quantità ideale è di circa 100 mg/l
  • il bicarbonato: un aiuto valido sia per la digestione che per l’acidità di stomaco. Il valore ottimale è di 100 mg/l
  • il sodio: anche se con la dieta se ne assume un quantitativo decisamente maggiore, è opportuno che se ne limiti la quantità quando possibile. In questo caso, acquistando acque povere di sodio (per un massimo di 20 mg/l)
  • i nitrati: specialmente in gravidanza sono da evitare, in quanto ostacolano l’ossigenazione del sangue. Al massimo 10 mg/l

Approfondimenti:

Come avete potuto leggere, l’acqua frizzante in gravidanza è ben accetta, l’importante è tenere a bada queste indicazioni per coccolare al meglio il proprio piccolo.