Acqua e digestione, un connubio efficace? Anche la scienza risponde sì!acqua e digestione

Nei periodi di feste si mangia di più e si è più gonfi, questo è una dato di fatto. Se si pensa al cenone di Natale o anche alle uova di Pasqua e, perché no, semplicemente alle ricorrenze religiose (e non) del periodo primavera – estate (come matrimoni, cresime e comunioni), quello che ci viene in mente è il senso di pesantezza e spossatezza tipica del dopo pranzo.
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Consigli sulla scelta dell’acqua 
Il primo pensiero va subito al mettersi a dieta, come se bastasse stare qualche giorno a “secchietto”, e con una ristretta dose di grassi e carboidrati si potrebbe sistemare tutto! E’ ben più semplice di così: abbiamo un alleato in casa e dobbiamo approfittarne. Si tratta delll’acqua, utilissima per sgonfiare e ridurre la sensazione di pesantezza.

Approfondimenti:

Acqua e digestione, come favorirla

Cos’è la digestione? E’ un processo che, attraverso la semplificazione dei polimeri nutrizionali, arriva all’assorbimento degli stessi nell’intestino. E’ un processo lungo e lento che parte dalla bocca e termina appunto nell’intestino, passando per lo stomaco.

Spesso si dimentica che la fase digestiva, per essere ottimale, ha bisogna di una certa quantità di acqua; in particolare essa dev’essere proporzionata alla consistenza del pasto.

L’ideale sono 1 o 2 bicchieri di acqua a pasto (anche 2 in più se il pranzo o la cena sono stati abbondanti), mentre la restante parte (bisogna consumarne almeno 1,5 – 2 litri al giorno) andrebbe diluita nel corso della giornata, anche sotto forma di tisane ed infusi, preferibilmente non zuccherati.

I Livelli di Assunzione Giornalieri di Energia e Nutrienti per la popolazione italiana (ovvero LARN) stabiliscono che il giusto apporto di liquidi nell’arco delle 24 ore è pari a 30 ml circa per ogni kg. Quindi se si pesa circa 60 kg, bisognerà bere circa 1,8 litri ( quindi 1800 ml) per ottenere il contributo necessario.

Detto questo, per quanto concerne la digestione è opportuno sottolineare che ci sono alcune “chicche” da seguire in base alle problematiche del soggetto in questione.

Ad esempio, se si ha una bassa capacità di secernere l’acido cloridrico, si dovranno seguire queste accortezze:

  • preferire l’acqua calda (35 – 38°), magari con l’aggiunta di scorza di limone
  • consumare bevande come la Coca Cola o il caffé
  • gomme da masticare

Nel caso in cui il problema sia l’alto tasso proteico del pasto, sarebbe opportuno evitare i consigli sopra citati e introdurre nell’organismo acqua a temperatura ambiente con aggiunta di bicarbonato, magnesio o citrosodina.

Infine un consiglio dalla dottoressa Oberhammer, autrice di “Curarsi con l’acqua e limone”:

“Prendendo l’abitudine di fare, tutte le mattine, questa speciale doccia interna, chi soffre di digestione lenta o di senso di pesantezza dopo i pasti, avrà un grande beneficio. Il limone stimola la produzione di saliva e di succhi gastrici, promuove la motilità dello stomaco e favorisce la funzionalità del fegato

Approfondimenti:

In conclusione, parlando ancora di acqua e digestione possiamo affermare che l’acqua aiuta il processo digestivo e che esistono acque che lo favoriscono. Essi sono quelle ricche di bicarbonati e solfati: i primi contrastano l’acidità, mentre i secondi stimolano la sintesi enzimatica.